Sette rituali per passare dal vecchio al nuovo anno

E così siamo all’ultimo dell’anno. Il pensiero di molti corre al cenone, ai festeggiamenti, allo spumante, allo champagne, al trenino, a Brigitte Bardot Bardot… In automatico il pensiero va al conto alla rovescia, alle interminabili giocate a tombola, ai parenti ecc. Quasi mai ci si sottrae alla routine in cui ogni anno che se ne va è stato il peggiore, quello che viene sarà il migliore, agli auguri in tutte le salse e chi più ne ha più ne metta. Si resta vittime di un addormentamento collettivo in cui ogni anno è esattamente uguale al precedente, salvo qualche morto in più o in meno e qualche chilo in più o in meno. Intanto ti ritrovi a cinquanta, a sessanta, a settanta, a ottanta anni senza aver vissuto davvero almeno un giorno della tua cazzo di vita. Si va bene, forse con il mutuo un pezzo di casa l’hai messa in piedi o forse no, è probabile che hai anche una famiglia o che l’hai persa, che hai qualcosa che chiami lavoro oppure no. Si ma la vita dov’è? Quella è un’altra cosa. Magari i tuoi sogni, le tue aspirazioni, quella moto che hai venduto, quella chitarra che hai appeso al chiodo a pensarci ti viene il magone. Ma tanto non si vive di passioni, giusto? E poi al di là di queste, tu chi sei, chi è Dio per te? Ehm… ci penso dopo: c’è il brindisi adesso, ci sono i regali della nonna ai bimbi che io non ho potuto far loro perché mi hanno licenziato porco mondo! Forse in cielo mi hanno dimenticato. Lassù qualcuno ti ama lo si vede solo nei film. Qui la vita è dura come il vento del nord.

Hey amico, quel vento del nord ha fatto i Vichinghi, li ha forgiati, li ha resi la popolazione più cazzuta di sempre. Che cosa non hanno affrontato e superato questi! Ciò che non ti ammazza ti rende più forte. Stai leggendo queste righe? Respiri? Riesci a mangiare con le tue mani? Ce la puoi fare a vivere ancora una vita degna, a raggiungere le tue aspirazioni , a cambiare la vita che non ce la fa a a cambiare te, come dice quella gran signora di Patty Pravo!

E ci risiamo con i film, con le favole, con le chiacchiere starai pensando! O forse no. Magari da qualche parte una candela è rimasta accesa laddove una volta ci stava un fuoco che trascinava la più potente delle locomotive. Ora senti stanchezza, solitudine, disillusione. Butta un’altra volta le tue reti! Valle a riprendere dalla soffitta dove le hai lasciate o procuratene di nuove! Lo dice Gesù ai discepoli e lo dico io a te in questo momento, che fa lo stesso a fini di tornare a muovere il tuo culo non solo per gli ordini che ti danno al lavoro i tuoi capi o che dai a te stesso in quanto capo di te stesso. Questo è il momento della libertà. Siamo tra il 2019 e il 2020… se non ora quando? Non dirmi che aspetti che tua figlia si sposi, che il governo abbassi le tasse, che bla bla bla… sei solo un fifone se fai così!

Sei ancora in tempo a rendere il tuo 2019 un anno fantastico, straordinario, lo sai? Anche se manca una sola ora alla mezzanotte o se manca un minuto o persino un secondo! Ti basta un solo pensiero, sincero, che ti viene dal cuore, senza mentire a te stesso, una chiara determinazione a prendere la svolta giusta, a riprendere ritmo nella tua vita, a volerne davvero fare il capolavoro che hai sempre desiderato. Oppure se stai leggendo questo post già nel 2020 fa lo stesso: ringrazia Dio per quanto di buono ahai fatto l’anno scorso e immagina forte forte, con tutto te stesso, le cose migliori che vuoi fare quest’anno. Ma non farlo solo una volta, fallo ogni santo giorno della tua vita. Lo sai di cosa hai davvero bisogno per controllarla e per evitare che ti sfugga dalle mani? Ci vogliono delle nuove abitudini. E lo sai su che cosa si basano queste ultime? Sui rituali. Hai ai presente la messa, l’alzabandiera, i vespri, l’inno nazionale ecc. ecc.? Sono tutti rituali fattiapposta per dare la carica alle persone. Quanti anni hai? Ai tempi miei, di quando ero ragazzo, io che sono nato nel 1974 c’erano le sveglie con la corda. Ogni giorno dvevi girare la manopola perché la sveglia andasse avanti e suonasse. Ebbene, amico mio anche tu devi darti la corda ogni giorno, se no ti afflosci, ti deprimi, ti stanchi, ti butti giù, rompi le palle e non ti sopporti nemmeno tu stesso.

Eccoti ben sette rituali che oggi e in questi giorni puoi fare per prepararti al meglio al 2020. Prendili come la ricetta del dottore: eseguili alla lettera. Se stai male mica puoi fare di testa tua. Quella dannata testa ti ha portato alla malattia. Quindi tagliala e mettine un’altra, ma non la tua, piuttosto quella che ti ha dato il medico. Se c’è una cosa che rovina il 97% della popolazione occidentale è il fare di testa propria. Per questo in Italia e in altri paesi occidentali ci sono solo il 3% di ricchi. Lo stesso vale per il successo. Gianni Morandi cantava che uno su mille ce la fa, ma non per scoraggiare gli altri che non hanno avuto lo stesso suo successo ma per avvertirli: devi decapitarti proprio, fare un innesto di testa.

Iniziamo dal primo rituale. Rileggi il tuo diario assaporando le pagine più belle dell’anno appena passato. Se non hai un diario inizia a scriverlo da adesso. Inizia proprio mettendo giù un elenco delle cose più belle avvenute nei precedenti 365 giorni. E domani scrivi di nuovo. E dopodomani anche. Per sempre, finché sei capace a scrivere e dopo se non puoi scrivere detta a uno smartphone il tuo diario o agli accidenti di device che lo sostituiranno. Senza ricordi su carta o scritti da qualche parte non c’è memoria e senza memoria non c’è legge di attrazione.

Nel secondo rituale ringrazierai Dio per l’anno che è appena finito. Ringrazialo di cuore e d edulcora un po’ anzi parecchio ciò che è successo: le cose più buone falle diventare eccellenti nella tua immaginazione. Vediti, con gli occhi del pensiero, come se hai toccato le stelle. Questo perché si sviluppi in te la coscienza della prosperità che è quella roba che spiega perché i vincenti vincono sempre e i ricchi sono sempre ricchi.

Per il terzo dei sette rituali scrivi 101 esperienze belle, profonde, significative che farai nel 2020. Perché 101? Questo è un numero legato alla dinamica stessa dei desideri, all’infinito. Ora non ho molto tempo per spiegartelo. Fallo e basta. Magari presto ci torno su se ti interessa.

Ascolta il discorso del Presidente della Repubblica Mattarella come quarto rituale. Mi auguro che avrai letto questo post prima di quell’ora altrimenti recupera il video online. In questo giorno è importante ritrovarci come italiani in una dimensione alta e nobile della politica.

Scrivi i tuoi obiettivi con delle precise scadenze per il 2020 e lavoraci subito e con costanza. Questo è il quinto rituale.

Per il sesto fai il calendario a ritroso del 2020. Dove vuoi essere a dicembre 2020? Facendo cosa? E con chi? Munisciti di fantasia, che non ti manca, e vediti con gli occhi della mente nella situazione che più ami. Poi fai lo stesso con Novembre e Ottobre e Settembre fino ad arrivare a Gennaio. Programmando il tuo anno al contrario imiterai gli organizzatori di scalate edi eventi sportivi come il Giro d’Italia. Partendo dalla vetta è più facile programmare tutti ciò che ti servirà per arrivarci.

Per il settimo e ultimo rituale prendi un bicchiere vecchio o un piatto di quelli più anzianotti o qualche altro oggetto che tu possa rompere allo scoccare della mezzanotte o prima o dopo, non ha importanza. Quel che conta è che tu insieme ai cocci che si frantumano lasci andare le tue tensioni, le tue preoccupazioni e le tue paure.

Tutto chiaro? Se non lo è scrivi la tua domanda nei commenti: sarò ben felice di risponderti. Mi auguro che non ti sarai offeso per i miei toni aspri, diretti, all’inizio. In realtà l’amico a cui parlavo sono io stesso perché io non sono nessun cavolo di maestro o di guru o di guida spirituale: sono un caprone testa dura!

Buon 2020 😉

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