Trenta idee per promuovere il tuo spettacolo

Il mix di marketing

Come si può fare pubblicità a uno spettacolo in modo che vengano a vederci tanti spettatori? Come possiamo promuovere le nostre attività di show? Questo post presenta 30 idee in proposito. Si tratta di spunti, di possibilità, di piste di lavoro che si possono mettere in pratica. E se non tutte almeno una buona parte. L’importante è scegliere quelle che al momento, il gruppo, la compagnia teatrale, o il singolo che sta promuovendo lo spettacolo può realizzare: quelle che sono, insomma, alla portata del budget disponibile. Si potranno poi utilizzarne delle altre in futuro.

Prima di presentare queste idee è importante definire il mix di marketing dello spettacolo. Bisogna pensare a qual è la produzione che noi abbiamo. A questo aspetto occorre dedicarsi ancor prima di aver messo in piedi lo spettacolo, ancor prima di averlo montato e persino ancora prima di averlo pensato. Perché dobbiamo capire, prima di tutto, a chi vogliamo rivolgerci: chi sono le persone che costituiranno il nostro pubblico? Chi vogliamo che venga? Immaginiamo queste persone in carne ed ossa, magari realizzando dei profili personas, cercando di capire qual è l’età del nostro pubblico, il suo livello socio-culturale, ecc. Concentriamoci anche su che lavoro fa, che luoghi frequenta e tutta una serie di aspetti che possono definire nel modo più stringente possibile il nostro tipo di audience desiderata. Non tralasciamo anche quali sono le disponibilità di spesa. Occorre pure pensare a qual è il prezzo del biglietto dello spettacolo, che è una variante molto importante perché al di sotto di una certa fascia potremmo avere dei problemi, come potremmo averne anche se mettiamo un prezzo troppo alto. Per questo bisogna capire anche quanto sono disponibili a sborsare i nostri spettatori e confrontare questo dato con le nostre esigenze. In quali luoghi, poi, faremo promozione? Le persone che vengono nel locale dove ci dobbiamo esibire piuttosto che nel teatro o nella piazza e via dicendo, che luoghi frequentano di solito? In essi, o nella loro prossimità, faremo la nostra comunicazione. A tal proposito è bene selezionare i posti dove esibirsi. Vogliamo andare in grandi teatri? Oppure in teatri di provincia? Oppure ancora in luoghi che non sono proprio teatrali ma che si possono adattare? Questo, è chiaro, dipende anche dalle possibilità del gruppo, della compagnia che deve muoversi. Infatti alcuni di essi potrebbero non essere in un primo momento praticabili o raggiungibili. Però dobbiamo anche figurarci quali sono questi posti. Dovremmo altresì capire il pubblico che vogliamo, d’altro canto, le altre sere che non è al nostro spettacolo dove va a mangiare, persino quale palestre potrebbe frequentare, se va in librerie, se va in determinati locali ecc. L’ultima, ma non meno importante, variabile è la promozione dello spettacolo alla quale è dedicata per intero questo post con ben trenta idee pratiche, che per una parte sono messe in atto da sempre, si può dire,per l’altra sono dei suggerimenti innovativi sui quali si può imbastire uno sviluppo promozionale poi da personalizzare a seconda delle possibilità che si hanno.

Le idee

Vediamole nello specifico.

1) La prima è realizzare delle sponsorizzazioni sui social, cosa che alcune compagnie, pochissime per la verità, hanno cominciato a fare ma che diventerà sempre di più lo strumento più utilizzato perché la maggior parte del tempo ormai lo passiamo sui social. Quindi dobbiamo pensare a come raggiungere i nostri fruitori sul loro smartphone, sull’apparecchio che hanno più a portata di mano, che hanno in tasca, che hanno ovunque, con il quale fanno di tutto. In proposito viene in mente un pubblico più giovanile, i cosiddetti millennial, ma non è detto: una buona fetta di pubblico ormai anche over 40 utilizza a iosa lo smartphone. Quindi le sponsorizzazioni sui maggiori social, come possono essere Facebook e Instagram, sono molto efficaci. Anche se questo dipende dal budget perché in questo momento per esempio Facebook ha alzato, rispetto agli inizi, le sue soglie di prezzo. Meglio decidere bene prima quanto vogliamo spendere. Instagram, da questo punto di vista, presenta delle possibilità finanziarie più alla portata di tutti e sta dando ottimi risultati. Questo social di condivisione di foto, per molti aspetti, è un po’ il social del momento.

2) La seconda idea, invece offline, riguarda l’affissione di locandine. Si tratta di una cosa che si fa sempre e comunque, non è una novità. Tuttavia bisogna prendere in considerazione alcune questioni. Posso capire che molte band giovanili cercano di muoversi, hanno zero soldi e quindi neanche il denaro al comune per mettere il timbro per l’autorizzazione all’affissione negli esercizi commerciali e quindi le locandine vengono appiccicate sui pali della luce, sui segnali stradali e via dicendo. Questo sarebbe anche comprensibile. Ma dobbiamo fare qualcosa, da questo punto di vista, per distinguerci. Tanto per cominciare no alla locandina sul bidone della spazzatura. No alla locandina messa ovunque capiti. Cerchiamo di selezionare con più cura e più attenzione i luoghi dove inserirla. Le persone che noi vogliamo al nostro show, al nostro concerto frequentano, che so io, un wine-bar, tanto per fare un esempio? Ebbene chiediamo ai titolari di quel bar di esporre il nostro manifestino. A volte alcuni locali sono dotati anche di alcune bacheche apposite e si può anche bypassare la tassa comunale. Informatevi bene per evitare multe comunque.

3) Tornando on-line ci sono dei siti che promuovono eventi. Uno su tutti, ad esempio, è il Tacco di Bacco che per quanto mi riguarda utilizzo da ancor prima di Facebook e continuo a farlo perché ogni volta mi dà la sua buona fetta di clienti che hanno visto l’evento e che decidono di prenotare. Nel tempo ne sono sorti anche altri come Evensi, Eventbrite e altri ancora.

4) Create l’evento su Facebook. Questa è la quarta idea, non originale, della quale se n’è fatto un abuso un po’ come i cartelli buttati dove capita. Va impostato con criterio e senza spammare gli inviti a tutti ma selezionando coloro che potrebbero essere interessati con più cura. Quindi dedichiamoci più tempo. La promozione non è una roba che rimane lì appiccicata, da fare all’ultimo istante, così perché non bisogna perdere tempo, perché bisogna fare altre cose importanti. No, essa è a tutti gli effetti di per sé già non solo comunicazione ma fa parte del nostro show, della nostra immagine. Quindi bisogna curarla con molta attenzione. L’evento su Facebook va creato, va benissimo, senza fare spam,come detto prima, e ideando un mini-calendario editoriale in cui all’approssimarsi dell’evento ogni tanto si pubblica una foto o un video, piuttosto che una notizia, piuttosto che un aggiornamento e così via.

5) La quinta idea: inviare i buoni vecchi comunicati stampa. I quotidiani, sia cartacei sia online, sono ben lieti di pubblicarli nella sezione spettacoli. Informatevi anche sui blog della città o della zona in cui andate a esibirvi e mandate un comunicato anche a loro. Saranno contenti di dare la notizia. Scrivete in modo che il comunicato sia già di per sé stesso l’articolo che andrà pubblicato online. Siate voi stessi i redattori. In questo modo sarà più facile che la redazione approvi il vostro comunicato perché non dovrà fare altro che copiare e incollarlo. Quindi ancora una volta realizzatelo per bene, scegliete con attenzione le parole e cercate elementi che più possono, in qualche modo far notizia, rispetto all’evento che dovete promuovere, senza esagerare ma dando delle news che potrebbero interessare i lettori: se il vostro spettacolo ha una parte dedicata alla beneficenza, se presenta degli artisti particolari di diversa provenienza, con una certa formazione piuttosto che di estrazioni sociali di vario tipo, come possono essere anche gli attori non professionisti che in qualche caso possono venire da carceri, ospedali, centri di igiene mentale ecc. Diamo spazio anche alla dimensione sociale del nostro spettacolo, comunichiamola perché la gente ama vedere le persone che sono riuscite a ad auto-valorizzarsi o ad essere valorizzate nella loro dimensione psicologica e umana attraverso le attività artistiche. Il comunicato stampa va mandato anche alle redazioni radio e TV.

6) Chiedete di essere ospitati in radio, giornali e tv per fare una chiacchierata con i conduttori o giornalisti meglio se live. Altrimenti vanno bene anche delle domande al telefono intervenendo in un qualche notiziario piuttosto che in qualche altro spazio dedicato. Scrivete anche le domande che lo speaker volete che vi chieda. Loro, ve lo posso assicurare per tutte le volte che sono stato ospite di radio e tv, amano avere già uno schema pronto per l’intervista, in maniera che possiate così dire le cose che più vi stanno a cuore, che ritenete più importanti. In qualche caso io mi porto dietro anche degli oggetti di scena che tiro fuori a sorpresa 😉

7) Inviate gli inviti alle vostre liste di WhatsApp o di Messenger facendo attenzione a non fare spam anche qui. Selezionate con diligenza, per quanto possibile, cercate di fare degli inviti su misura. Se sapete che ad una persona piace, che so io, il teatro del Novecento e voi fate uno spettacolo su Beckett, ad esempio, sottolineatelo o piuttosto se uno ama gli One Man Show e lo spettacolo prevede una sola persona che si esibisce sottolineate questo aspetto. Se invece ama la musica mettete in evidenza l’aspetto musicale e così via.

8) Fate una prima gratuita aperta a tutti. Questo in genere viene fatto quando le compagnie danno una prova aperta prima del debutto. Serve per avere un po’ di pubblico e quindi studiare le reazioni e può anche essere pensata proprio come una forma di promozione. Magari invitate dei blogger, invitate dei giornalisti, invitate le redazioni, invitate le persone “hub” che sono in grado, cioè, di coinvolgere molti dei loro amici. Hanno una sorta di influenza che con facilità si traduce in aggregazione. Fate una una prova gratuita il giorno prima.

9) Chiedete a un influencer di parlarne. Cercatene qualcuno nel vostro settore o in settori simili. Spesso loro pubblicano un’email alla quale si può scrivere oppure mandate loro un messaggio in privato. Presentate in maniera molto sintetica chi siete, che cosa fate e perché vorreste che quel determinato influencer faccia qualcosa per voi.

10) Mandate l’invito a un broadcast di WhatsApp. Io da qualche tempo ho creato una lista su WhatsApp. In questo caso è molto meglio non fare gruppi. WhatsApp mette a disposizione la possibilità di fare dei broadcast cioè delle liste. Io una volta che mando il mio messaggio adesso arriva a ciascun contatto che ho vi ho inserito. Chiaro che prima di fare il broadcast bisogna chiedere il permesso. Non fatelo senza consenso perché è considerato spam.

11) Scrivete un post di promozione dello spettacolo nel blog. Se non avete un blog è il momento di aprirlo. Ogni gruppo o artista deve di necessità avere un blog. Può sembrare una perdita di tempo, uno strumento vecchio, ormai ci sono i social, ci sono le sponsorizzate e molto altro ma il blog continua ad avere il suo perché ed è lo strumento con cui la vostra comunicazione può essere integrata. Con esso tenete gran parte della vostra comunicazione sotto controllo. Google indicizza i vostri post. Quindi addirittura potete anche gratis riuscire a fare della buona Seo attraverso i contenuti che curate in modo che i vostri post siano in cima alle ricerche.

12) Andate nelle scuole. Se avete uno spettacolo dedicato a un evento piuttosto che ad un altro, come può essere la Giornata della Memoria o altre giornate a cui le scuole sono sensibili sarete ben accolti. Potete parlare con gli studenti, ogni insegnante volentieri vi farà intervenire e dovrete andarci ben preparati sull’argomento riuscendo a fare tutti i collegamenti possibili con la storia, la geografia, le scienze e tutte le materie che a scuola vengono insegnate.Farete un’ottima figura. Addirittura possono nascere delle altre possibilità come un laboratorio da fare a scuola, lo spettacolo stesso può essere rappresentato al suo interno se hanno un un un buono spazio per questo.

13) Fate del volantinaggio. Questo è un mezzo che in genere viene utilizzato dai supermercati, anche un po’ troppo devo dire: la mia cassetta delle lettere è invasa ogni giorno da un sacco di volantini che io non guardo e che butto con regolarità nel bidone della carta. Potrei mettere una buona volta (e non mi decido mai a farlo ma lo farò presto, come tanti ormai stanno facendo) il divieto di mettere volantini. Non fatelo quindi in questo modo. Niente cassette. Quando io dico volantinaggio presentatevi, che so io, davanti a un mercato, davanti a una scuola dove c’è l’afflusso di gente. Date a mano a ciascuna persona il volantino dello spettacolo e spiegate chi siete, che cosa state facendo, magari andateci anche con un costume dello spettacolo in maniera che attirerete attenzione da parte delle persone. L’obiettivo è non solo fare volantinaggio ma anche parlare proprio con le persone che stanno camminando senza interromperle. Voi date il volantino se vogliono. Qualcuno magari vi chiederà qualcosa e in quel caso potete iniziare una conversazione e conquistarvi gli spettatori persona per persona.

14) La quattordicesima idea si collega molto bene alla tredicesima. Organizzate degli eventi di Guerrilla Marketing: una prassi di marketing per aziende che non hanno grossi budget ma che però hanno delle idee molto creative che si possono realizzare per strada, vicino al negozio, perché spesso è stato utilizzato per il retail. Ma anche una multinazionale come la Coca-Cola fa, in qualche caso, delle azioni di questo tipo. Di recente ho visto offrire, per esempio, delle lattine da ragazzi e ragazze in completino rosso. Voi offrite magari per strada un pezzettino del vostro spettacolo. Meglio se ci andate con qualcuno che suona dal vivo. Fate un pezzetto a mo’ di artisti di strada senza fare cappello. Date gratis dei frammenti oppure inscenate a mo’ di evento delle azioni drammatiche o comiche insomma che riguardano il vostro spettacolo.

15) Fate co-marketing con un esercizio commerciale. Per esempio potete mettervi d’accordo con una libreria e studiare delle azioni in cui la libreria s’impegna ad offrire gratis uno o due biglietti per il nostro spettacolo ad un cliente che compra almeno due o tre libri. Allo stesso modo voi offrite un libro gratis per chi prenota almeno due o tre posti. La stessa cosa si può fare con i vini e con molti altri beni di consumo.

16) Fate dei video su YouTube. Durante le prove ogni tanto fate dei backstage oppure fate delle chiacchierate in modo molto informale. Non sto parlando dei video pubblicitari dei quali ci occuperemo dopo. Si tratta di video-post, comunicativi, in cui magari si racconta un aspetto del vostro lavoro piuttosto che un altro. Buona idea è pure mostrare un particolare dietro le quinte o un personaggio. Pensate proprio a dei contenuti che potete sviluppare un po’ come con il blog .

17) Realizzate anche dei video su TikTok. Questi sono molto più brevi rispetto a Youtube perché il massimo della lunghezza è di un minuto. Però ormai in questo nuovo social non ci sono solo gli adolescenti. Sempre più esperti di vari settori, sempre più artisti e sempre più aziende stanno investendo su di esso. Quindi troverete senz’altro anche lì vostro pubblico.

18) Mandate gli inviti alla mailing list. Se non ne avete una createvela subito. Raccogliete sempre ad ogni spettacolo le email del vostro pubblico rispettando la normativa gdpr con tutte le indicazioni per l’eventuale cancellazione e sul trattamento dei dati.

19) Invitate gruppi e associazioni. Se nella città in cui vi esibite o nelle zone limitrofe ci sono dei particolari gruppi o associazioni che possono più o meno essere legati ad alcuni temi dello spettacolo invitateli. Andateci di persona se possibile oppure mandate una mail personalizzata.

20) Regalate delle scene al bar. Recatevi nei principali bari vicini al teatro dove state e magari portate anche alcuni volantini, la locandina, un attore in costume e presentate dei pezzettini gratuiti mettendovi d’accordo con il proprietario. Invitate così gli avventori del bar. I titolari in genere saranno ben contenti perché oltre al caffè, al cappuccino e al cornetto quel giorno offriranno una merce insolita e particolare. E i clienti, quelli che si siedono ai tavoli e hanno più tempo, saranno allietati dai contenuti. Questi dovranno essere almeno brillanti in questo caso.

21) Fate riduzioni per particolari gruppi o categorie che possono essere studenti o disabili o disoccupati o famiglie in difficoltà. Prevedete degli sconti a particolareggiati che saranno ben apprezzati e che vi porteranno una buona fetta di pubblico.

22) Fate delle dirette Facebook e/o Instagram durante le prove. Fatevi vedere dai vostri fan all’opera. La diretta si usa da diverso tempo. Potete farla anche se siete invitati da qualche parte. Io lo faccio ogni volta che sono in radio e tv. I vostri fan si collegano, apprezzano, commentano, condividono. È un modo per ricordare quello che state facendo.

23) Chiedete a dei blogger noti, affermati, di farvi scrivere dei guest post. Questo è molto simile all’idea che abbiamo già visto prima di mandare dei comunicati a dei blog. In questo caso chiedete proprio direttamente al blogger di farvi realizzare un vostro post che non sarà di tipo pubblicitario ma che sarà ben strutturato, ben articolato, in cui sviluppare i temi del vostro spettacolo. Se fate l’Amleto, tanto per fare un esempio, presentate delle vostre idee specifiche, magari anche originali sul personaggio, su i suoi dubbi che lo rendono molto moderno, anche sulla messinscena se è originale, sulla storia delle rappresentazioni di questa opera shakespeariana e che cosa voi state aggiungendo o togliendo rispetto a quello che fino a quel momento è stato fatto. Cercate di dare dei contenuti innovativi e originali.

24) La ventiquattresima idea può fare un po’ sorridere. Spesso quando ne parlo con i miei amici o con collaboratori ogni tanto c’è qualcuno che se ne esce con una battuta in proposito e cioè date da mangiare ai vostri spettatori perché verranno di sicuro. Loro avranno molto più piacere. Il vostro pubblico lo apprezzerà tantissimo. Aggiungeteci il catering, al netto delle autorizzazioni sanitarie necessarie. Prima o dopo lo spettacolo gli spettatori devono mangiare. Devono preoccuparsi anche di questo aspetto e avere la soluzione a portata di mano può fare la differenza. Spesso molte compagnie offrono anche dei bicchieri di vino, accordandosi con i produttori, qualcosa da mangiare, ecc.. Organizzate tutto questo per bene. Mettetelo in evidenza persino nella locandina. Parlatene. Questa è un’occasione per socializzare anche meglio con i vostri frequentatori e avere entrate extra.

25) Se potete permettervelo comprato degli spazi pubblicitari su quotidiani e TV locali e quant’altro. Sui giornali fate aggiungere anche un codice QR con cui avere più info e prenotare.

26) Fate il teaser del vostro spettacolo e cioè un promo di brevissima durata, di alta tensione con il quale incuriosire il vostro spettatore e stuzzicarne l’interesse.

27) Montate un promo dello spettacolo che è diverso dal teaser appena visto. Perché può avere una durata più lunga, può illustrare diversi passaggi dello spettacolo. Mentre il teaser è un po’ come il trailer di un film, ad esempio, il promo in genere serve più al direttore artistico o a chi deve decidere all’interno del teatro se lo spettacolo può andare bene. Può essere rivolto anche allo spettatore più esigente che vuole vedere più contenuti rispetto al teaser.

28) Andate a vedere gli spettacoli degli altri, delle altre compagnie, degli altri artisti, delle altre band. In queste occasioni ci scappa sempre la chiacchierata e quindi lo scambio di informazione e la classica domanda: che cosa stai facendo di bello in questo periodo? Vi offre su un piatto d’argento la possibilità di parlare a più persone della vostra data più imminente. Esse staranno ad ascoltarvi. Ci sarà anche pubblico interessato perché se sono a un determinato evento con molta probabilità sono interessato anche al tuo spettacolo.

29) Organizzate degli eventi di beneficenza. Non per farvi belli, perché la gente dica: guarda che gente buona, che gente splendida o cose di questo genere. Ma pensate alla beneficenza innanzitutto come ad un aspetto del dare. Il vostro spettacolo deve dare qualcosa allo spettatore anche in termini materiali. Quindi una parte del ricavato va donato a delle associazioni no profit. Questo rende anche più soddisfatto chi viene a teatro perché sa che sta facendo del bene a qualcuno e vedrete che grazie a questo vi arriveranno anche tanti spettatori.

30) Scatenate i vostri Brand Ambassador. Non ne avete ancora? Bene createveli il prima possibile. I Brand Ambassador sono gli ambasciatori del vostro brand, della vostra band, del vostro gruppo. Sono costituiti da quelli più entusiasti, che non vedono l’ora di parlare di voi agli altri, che invitano altre persone e che ritornano il più spesso possibile. Cercate di averne di persone di questo tipo. Metteteci tanta energia nelle cose che fate, entusiasmate le persone con tutta la forza artistica ma anche promozionale e comunicativa. Date il più possibile in questi termini e vedrete che anche voi avete dei Brand Ambassador che, una volta scatenati, porteranno tantissimo pubblico.

All’opera!

Hai preso nota delle idee migliori per il tuo obiettivo? Cerca sempre di metterne in pratica più di una, agisci a più livelli e personalizza al massimo la comunicazione, in alcuni casi facendola one to one. Quali iniziative stai per intraprendere? Hai altre dee ancora? Scrivi tutto nei commenti, grazie!

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