Come realizzare un ottimo selftape per le trasmissioni televisive

Photo by Anna Shvets on Pexels.com

Ci sono vari programmi televisivi come Uomini e Donne, i vari talent e altri ancora che sempre di più chiedono un video di presentazione per inoltrare la propria candidatura e magari essere scelti. Le restrizioni causate dalla pandemia da Covid-19 fanno sì che questa tipologia di casting sia sempre più utilizzata. Anche le produzioni cinematografiche vi ricorrono sempre di più e in proposito suggerisco di leggere il post che ho dedicato ai self tape per i provini su parte. In quest’altro articolo invece vedremo come fare la propria presentazione attraverso un breve video girato con lo smartphone. In ogni caso consiglio di leggere l’altro post perché alcune impostazioni sono simili. Ovviamente ci soffermeremo di più sulle differenze.

Ma cominciamo dalla domanda più importante. Che cosa cercano gli autori di un programma, mettiamo come Il Grande Fratello, per esempio. Non a caso ho nominato questo format perché ho avuto come docente a un corso proprio un autore dei primi 14 anni di questo fortunato programma e cioè Gian Maria Tavanti, che ha anche lavorato ad Amici e ad altri programmi. Le regole di selezione sono le stesse che riguardano il cast di un film e che sono quelle fondamentali di qualsiasi storytelling: gli autori, in altre parole, cercano dei “personaggi” funzionali alla storia. Hanno delle idee in proposito e durante il casting cercano di capire se tu puoi essere uno di questi personaggi, se puoi completare, quindi, la rosa che hanno in testa. Per rendere avvincente le scelte che fanno cercano, chiaramente, anche delle situazioni di conflitto che piacciono tanto al pubblico a casa. Perché Gemma Galgani è stata per tanto tempo tronista over di Uomini e Donne? Indubbiamente ha delle ottime qualità come donna. Pochi sanno che ha lavorato ad importanti teatri come direttrice a Torino. Ma il motivo principale sono le gag e le litigate con un’altra delle protagoniste del programma e cioè Tina Cipollari, ormai nota al grande pubblico da vent’anni a questa parte anche per la sua partecipazione ad altri programmi. Con ciò non voglio affermare che devi andare in tv per scontrarti con gli altri. Sotto questi aspetti una trasmissione televisiva somiglia molto ad una soap opera dove le storie intrecciate tra le celebrità sono grande oggetto di attenzione. In questo il pettegolezzo, oggi più noto come gossip, la fa da padrona. Ora su questo occorre sfatare un luogo comune: è falso il detto “l’importante è che se ne parli anche se se ne parla male”. In numerosi casi l’immagine e la carriera di più di qualche vip è stata distrutta per sempre con effetti nefasti che hanno portato alcuni di questi a sofferenze, malattie e morte. Su questo c’è poco da scherzare. Piuttosto l’importante, prima di tutto, è avere un grande equilibrio interiore che permetta di navigare tranquilli tra gli alti e bassi della popolarità dovuta alla televisione. Perciò prima ancora di pensare a come realizzare il video di presentazione faresti bene a curare la tua spiritualità e la tua crescita personale, magari cominciando a chiarire qual è la tua reale speranza.

Ora è la volta di un altro falso mito. In genere ti viene detto: «Sii te stesso». Questo lo dice chi non conosce i casting, chi non sa nulla di spettacolo, di storytelling, di personaggi o ha una esperienza e/o visione limitata di questo mondo. Il restare se stessi, con le proprie caratteristiche è, invece, la prima cosa da evitare. Devi fare l’esatto opposto. Con questo non voglio dire che devi diventare falso e artefatto, improvvisando di sana pianta qualcosa che non sei. Non si tratta di questo. Se ti viene detto di essere te stesso dovresti avere almeno un’idea di chi sei, di come sei fatto, di come ti comporti e reagisci nelle varie situazioni della vita. E questo è un bene per te. Ma qui stiamo parlando di finzione. Il Rocco Casalino ragazzo, che ho conosciuto tra l’altro tanti anni fa, non è lo stesso che ha studiato ingegneria, che poi un giorno ha preso la valigia ed è andato da Ceglie Messapica (Br) a Roma al casting di un programma allora sconosciuto e non è lo stesso che oggi vediamo di fianco al presidente del consiglio. Quando dico che si tratta di finzione ne parlo in modo positivo, vorrei che questo fosse chiaro. Fingere non vuol dire raccontare fandonie, bugie, fare finta. Ora, per un certo tempo si può anche dissimulare ma presto o tardi i nodi vengono al pettine e l’immagine costruita cade giù in malo modo. Fingere vuol dire plasmare in realtà, dare vita a un’opera d’arte, a un capolavoro che ha un’anima, diventare la versione migliore di se stessi, brillare della propria luce. Bisogna mettersi bene in testa che le migliori star del grande e piccolo schermo prima di tutto fanno pace con se stesse, sono dei soli che irradiano chiarore attorno a sé. «Diventa un essere umano professionista» mi ripeteva un coach di Los Angeles come Bernard Hiller un cui workshop ho frequentato. Gli occhi non ti devono brillare perché acquisterai fama e notorietà, che non sono per forza una brutta cosa, anzi, o perché farai tanti soldi e acquisterai delle fuoriserie. Semmai devi sprigionare felicità da tutti i pori, devi esplodere di energia. È questo il segreto del carisma. Quando hai tanta energia le persone e le cose si muovono e vengono attratte da te. Io lo so bene anche grazie alle mie esperienze televisive. Di recente ne ho avuta una tale che ho travolto, in senso buono, tutti i partecipanti in studio e ho fatto colpo sul pubblico a casa proprio perché un attimo prima di entrare in studio ho raccolto le mie energie. Posto qui sotto il video e giudica tu stesso il risultato. Io non ho paura dei giudizi e delle critiche. In genere vengo lodato per il coraggio che ho di espormi. Ma ovviamente questo serve a qualcosa se si dà ascolto a ciò che ci viene detto.

Dopo queste importanti, imprescindibili premesse vediamo tecnicamente come realizzare il video. Prima di tutto chiarisci a te stesso qual è il tuo obiettivo. Tu mi dirai: essere scelto e partecipare al programma, ovvio. E io ti dico che non è ovvio e che questo non è un obiettivo, semmai è un risultato. Se ti dico di pensare al tuo obiettivo mi riferisco a ciò che in questo momento vuoi ottenere nella tua vita: Io voglio trovare l’amore oppure Io voglio avere dei bambini oppure ancora Io voglio avere una carriera brillante o Io voglio rimettermi in forma. A cosa tieni davvero in questo momento della tua vita? Cosa o chi vuoi conquistare, avere per te? Pensare a questo ti renderà vivo, energico, interessante. Sarà il tuo carburante. Io, per esempio, nella trasmissione che ho inserito prima pensavo ad avere una relazione sentimentale e sessuale con la presentatrice. Tu cosa vuoi? Ascolta il tuo cuore.

Dopo aver chiarito l’obiettivo pensiamo a cosa dire nel video. In questo ti può essere utile il pensare ad una conversazione. Se la butti su cose noiose e che non interessano al tuo interlocutore nessuno ti darà ascolto e dopo pochi secondi il tuo video sarà cestinato per sempre. Non è di te che devi parlare anche se ti viene detto di parlare di te. La domanda che devi farti è: che cosa può interessare a chi vedrà il video? E inoltre: perché ti vuoi candidare? Perché dovrebbero scegliere proprio te? Fermati il più possibile a pensarci. Sì, ci devi proprio pensare checché ne pensi chi ti dice: «Sii spontaneo». Certo, la spontaneità, la freschezza sono importanti ma sono un risultato, non un punto di partenza. Se non sei abituato a video e telecamere tutto sei tranne che spontaneo. Ti senti e ti mostri bloccato, ti vergogni, hai paura, vorresti scappare. Ci vuole molta esperienza per superare questi blocchi e ti servirà a poco il fare finta di essere disinvolto. Non è la furbizia la tua migliore amica ma la preparazione semmai. Per avere un’idea dei contenuti di cui parlare ecco qui un esempio che ho realizzato io. Guarda questo breve video.

Questo video ci consente, tra l’altro, di mettere a fuoco alcune caratteristiche importanti:

  • la durata, che non deve essere superiore ai due minuti;
  • l’inquadratura, che deve essere fissa e in orizzontale;
  • le luci che non devono formare strane ombre e forti contrasti;
  • l’audio di buona qualità.

Qualche parola va anche spesa sull’abbigliamento. Va da sé che va evitata ogni sciatteria. Un minimo di eleganza è necessario. Bisogna anche lasciar perdere qualsiasi outfit succinto, in stile selfie adolescenziale con super-minigonna e reggiseno quasi inesistente. Devono sceglierti per la persona che sei non per il tasso di testosterone che fai innalzare. Questo, magari, è importante per altro genere di video, di cui qui non parliamo.

Un’ultima considerazione a riguardo della location, del posto in cui girare il video. È chiaro che deve essere in un luogo il più possibile tranquillo e in assenza di rumori esterni. Non ci devono neanche essere troppi oggetti inquadrati che possono distogliere l’attenzione che deve, invece, essere catturata dal tuo viso. Quest’ultimo deve essere il più curato possibile evitando eccessi di trucco.

Per qualsiasi altro dubbio o domanda o richiesta di aiuto puoi contattarmi. Inoltre, considera la possibilità di diffondere, di condividere questo tutorial con altri a cui può essere utile. Li realizzo apposta, proprio per risolvere problemi di chi è alla ricerca della soluzione giusta e per chi vuole saperne di più su determinati aspetti. Vi dedico molto tempo, molte risorse, molte energie. Perciò una donazione, a tuo piacere, sarebbe gradita. Permettimi di continuare a scrivere articoli come questi, grazie!

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