Come puoi rendere immediatamente il mondo più bello

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Oggi, 13 Novembre 2020, si celebra la Giornata Mondiale della Gentilezza. Molti penseranno: oddio ecco un’altra della serie infinita di giornate mondiali perfettamente inutili! E via con la solita tiritera: bisogna essere gentili ogni giorno, mica una volta l’anno, a che diamine servono appuntamenti come questi? Ok, allora, aboliamo il Natale, tanto Gesù dobbiamo accoglierlo ogni giorno, aboliamo la Pasqua, tanto dobbiamo rinascere ogni dì, il capodanno, tanto ogni giorno è come ricominciare e via dicendo. Non so tu, forse non la pensi così, ma qualche ricorrenza, di quelle belle, a me servono come anche a tanti per ricordarci che quel qualcosa che ricordiamo c’è, esiste ancora e fa parte della nostra quotidianità, la rende migliore, più bella, più degna di essere vissuta e ci dà persino gioia ed entusiasmo. Inoltre, presi come siamo, in questo periodo dallo stress della pandemia, rischiamo di dimenticarci di qualcosa che può renderci l’esistenza più favorevole. La Giornata Mondiale della Gentilezza è nata dal Japan Small Kindness Movement, istituito a Tokyo nel 1988. Da esso si è arrivati nel 1996 al movimento globale, il World Kindness Movement ,che promuove la gentilezza in tutto il mondo. In Italia è nato un movimento nel 2000 ed ha sede a Parma. Il suo motto è ” La Gentilezza è Rivoluzionaria”.

Poi, certo, non è detto che ognuno deve celebrarle tutte, però magari a quelle che sente più vicino ci può dedicare un po’ di attenzione. Io questa giornata ti dirò, l’ho scoperta qualche giorno fa, ed è stato subito amore ❤. Se entro stasera tu e io avremo fatto qualche gesto gentile avremo seminato bene, nella feconda terra, e i nostri semi diventeranno meravigliosi alberi di gentilezza, di amabilità, di civiltà, di cortesia, di garbo, cordialità, ecc. Io ho pensato di cominciare, di inaugurare questa splendida giornata con questo articolo. Tu, magari, potresti aiutarmi nel diffonderlo, che ne dici? Condividilo nei social, ai tuoi contatti, su whatsapp, stampalo, appendilo in ufficio, a casa, ovunque ti pare. Compi opere di gentilezza e amplifica la tua felicità.

Ma cos’è la gentilezza e perché oggi la si celebra? Te lo sei mai chiesto? Si tratta, prima di tutto, di uno dei più importanti valori del genere umano al di là delle differenze religiosi, etniche, sociali e di ogni altro tipo. Insieme all’ascolto, alla condivisione, alla solidarietà, all’uguaglianza, ecc. Essere gentili vuol dire essere affabili con il prossimo, prendersene cura laddove ci troviamo, ad esempio, con un anziano a cui cedere il posto in autobus o da aiutare a fare la spesa specie in questa epoca Covid. Vuol dire anche salutare con calore le persone che si incontrano, avere un pensiero per chiunque abbia un qualche stato di necessità. In particolar modo in questo periodo di incertezze che per molti, se non per tutti, possono produrre un po’ di confusione. La gentilezza è di sicuro tutto questo, ma è molto, molto di più.

Sei pronto? Allacciati le cinture perché sentirai un grande, forte balzo in avanti dopo la breve considerazione che sto per fare. Ti dico qualcosa che mai nessuno ti ha detto finora. E sai perché? Perché nessuno è stato abbastanza gentile con te finora da rivelarti che gentilezza vuol dire ritorno alle proprie origini, rinascita interiore ed esteriore, recupero del nostro più alto valore di esseri umani. Come faccio a dirlo? Basta guardare il suo etimo. “Gentilezza”, infatti, deriva da “gente” che a sua volta proviene dalla radice indo-europea “G’an” che vuol dire generare, produrre. Da essa nascono termini come Genesi come anche Uomo e Nascita. Ecco perché dico che la gentilezza è il far ritorno alla propria stirpe. Non a caso i Gentili presso i Romani erano i gruppi di famiglie che riconoscevano in un antenato comune. Ora, oltre che con la propria genesi la gentilezza ha a che vedere con la fede e lo sapeva bene Maometto il quale, pare, abbia affermato:

“La gentilezza è un segno di fede; e chiunque non abbia gentilezza non ha fede.”

Il perché è facile da capire dal momento che se sono sfiduciato, se non credo né in me stesso né nell’umanità non ho nessuna voglia di esser gentile. Un predatore in mezzo ad altri predatori non fa cerimonie: si fionda prima che lo facciano gli altri. Se io invece sto facendo la spesa 🛒 magari una o due persone davanti a me le lascio passare. E non perché sono più debole di loro. Al contrario in questo modo dimostro la mia magnanimità. La citazione che hai appena letto ci suggerisce che la gentilezza riguarda il tuo rapporto con Dio, comunque tu lo intenda, persino da ateo. Si tratta di un’apertura di fiducia. Per esempio io ti regalo una somma di denaro 🤑 e immetto beatitudine nel mondo e lo rendo più bello. Poi so anche che Dio mi ricompenserà in abbondanza. Divento, così, co-creatore di quel mondo che voglio vedere con i miei occhi, di quella casa comune dove mi piace abitare e dove volo leggero con il mio cuore-aquilone.

Per me questa giornata giunge all’interno di un cammino che da un po’ di tempo a questa parte ho intrapreso. E durante il quale stanno succedendo meraviglie. Ho intorno a me, per esempio, amici che spontaneamente senza che io abbia chiesto nulla si stanno prodigando per questo o quel bisogno che in tempi di ristrettezze non sto riuscendo a soddisfare al 100%. E poi di recente ho scoperto l’amorevole gentilezza e il pranic healing, che ho sperimentato ma sul quale ancora non posso dirti nulla, è troppo presto, ne so poco per ora anche se spero di approfondire le mie conoscenze. E questo dopo aver limato delle mie asprezze, delle rigidità nei confronti degli altri e del prossimo. Ma questo potrà essere argomento del prossimo articolo che sto pensando di scrivere.

Ti andrebbe di aiutarmi, adesso, a seminare un po’ di gentilezza in questa giornata? Ora ti darò un po’ di indicazioni, di suggerimenti. Sentiti libero di utilizzarne alcuni o tutti, come preferisci. Di modificarli a tuo piacimento e di aggiungerne alcuni. Ecco la mia breve lista.

  1. Conosci qualcuno che ama la scrittura e sta cercando di conoscerne meglio vocazioni e meccanismi? Sei tu stesso questa persona? Regala a te o agli altri la Guida Gratuita I Sette Arcani della Scrittura;
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  4. Offri un caffè ☕ a me, autore di questo articolo e di questo blog. Permettimi di potermene occupare ancora, di poter compiere ricerche come quella di oggi e altre ancora e di dare un contributo a te e agli altri in termini di formazione, crescita personale e benessere. Fai una donazione, grazie!
  5. Vai alla Caritas o presso altre associazioni o rivolgiti direttamente a qualche bisognoso. Dona qualcosa che possa aiutare in qualche modo gli altri.
  6. Dai un obolo in chiesa ⛪ o a chi ti pare.
  7. Vai all’Avis e dona il sangue.
  8. Occupati degli animali, magari soprattutto di quelli abbandonati.
  9. Diffondi a tutti i tuoi contatti questo articolo per piacere!

Grazie a nome mio, di chi ha bisogno, del mondo 🌏 e di Dio. Cosa intendi fare? Altre idee? Scrivile nei commenti, possono essere utili agli altri.

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