Che cos’è l’ego e perché te ne devi liberare

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Quanta fatica vivere certe volte, anzi spesso! Che lotte e che delusioni e quante sconfitte e bocconi amari e dolori. Ma soprattutto perché intenzioni e obiettivi restano sempre al di là di quel che si riesce a fare? Perché i sogni restano nel cassetto e anche se provi a tirarli fuori rimangono sulla scrivania al massimo? Perché io desidero una cosa e la vita mi presenta tutt’altro? Per esempio è da quando è cominciata questa storia della pandemia che è quasi tutto fermo, non si può fare niente o quasi. Mica sono un titano, mica sono Ercole che con la sua forza spostava le colonne. Io non posso cambiare la situazione. Al massimo ora penso a sopravvivere e chi vivrà, vedrà.

Sono questi i pensieri quotidiani di tanti, anche in tempi non eccezionali come quelli che stiamo vivendo. È come se trascinassimo un peso che ci rende molto difficoltosi i movimenti o addirittura ci blocca. Una palla al piede che ci affatica, ci stanca, ci esaurisce. E ne diamo la responsabilità al governo, agli altri, al mondo com’è fatto. ecc. Poi guardiamo i ricchi e le persone di successo e pensiamo che sono imbroglioni, ladri, puttane e puttanieri. Quel mondo non ci appartiene, noi siamo quelli onesti. Intanto si arriva alla vecchiaia e si muore. E amen.

Il copione deve restare sempre questo o può essere un altro? Il proprio ruolo può diventare più stimolante, più interessante? Riusciamo a far diventare quello che ci è stato affidato bello, interessante e attraente? E come si fa? Una bella mossa, qualcosa che dà tutt’altra luce al nostro personaggio è la liberazione dall’ego. In altre parole devi togliere te stessa o te stesso dalle palle. Non nel senso che ti devi buttare al fiume, tra l’altro se lo fai inquini pure. Lascia perdere 😹. In tanti ti avranno detto: sii te stessa o sii te stesso. Io, oggi, ti dico, manco pe’ gnente! E aggiungo: sii un tubo vuoto, un canale incorrotto ed integro dal quale l’acqua pura e zampillante può passare e nutrire il mondo. Sii un giardino zen, un bel luogo di quiete ed alte vibrazioni spirituali. In una sola espressione: vai oltre il tuo ego.

Sai di cosa sto parlando? Hai mai sentito quella vocina che ti dice: «Non sei abbastanza bella/o. Non sei abbastanza intelligente. Non sei abbastanza brava/o»? Oppure hai mai affrontato un esame, una prova e la paura ti ha quasi bloccata/o? Hai mai rinunciato a qualche progetto perché difficoltoso? Ecco, in questi casi hai lasciato agire l’ego che ha avuto con molta probabilità la meglio sulle tue buone intenzioni. E sulle prime non hai più sentito la paura ma hai buttato la tua vita nel cesso. E ora sei lì che cerchi di nuotare, di galleggiare all’imboccatura del tubo di scarico ma sai bene che se arriva uno sciacquone è finita. Qui le parti dovrebbero essere invertite: è l’ego che deve fare lo stronzo mentre tu ti alzi in leggerezza.

L’ego, dunque, svolge il ruolo fondamentale di integrare tutti i tipi di esperienze, ma spesso tende a travalicare questa sua funzione. «Egotismo» è il termine usato per definire un comportamento di egocentrismo esasperato, ma non è questo il problema, qui. Tutti siamo alle prese con il paradosso dell’ego: senza non possiamo vivere, ma rendere tutto personale può degenerare in un’illusione egotistica. I pensieri incentrati su «io», «me», «mio» surclassano ogni altra considerazione. Invece di avere un proprio punto di vista e forti valori personali (il lato buono dell’ego), l’egotista finisce con il difendere i propri pregiudizi solo perché sono suoi (il lato cattivo dell’ego). L’ego finge di essere il sé. Ma il vero sé è consapevolezza. Chopra, Deepak; Tanzi, Rudolph E.. Super Brain: Libera il potere esplosivo della tua mente per raggiungere salute, felicità e benessere.

L’ego è un 👿 diavoletto che ha si caga sotto dalla paura e che cerca disperatamente di farti restare al suo livello di vibrazioni molto, molto basse. È il tuo Sé condizionato dal passato, dal Karma e che ti tiene lontana/o dalla tua piena realizzazione, dal tuo Dharma, il tuo Sé universale. È il peggiore filtro che ci possa essere nei tuoi occhi che non ti fa vedere quanto sei bella/o, capace, intuitiva/o. È ciò che separa la tua anima dall’Universo infinito alla quale appartiene e nel quale è parte integrante, nel quale si fonde e si trasforma. Se sperimenti lotta, fatica, stanchezza, depressione, esaurimento è che stai guardando il mondo con il prosciutto sugli occhi. Appena lo togli ti rendi conto che i tuoi desideri più profondi vengono realizzati, che le tue azioni sono efficaci, che i tuoi traguardi riesci a raggiungerli. Con questo non dico che non incontrerai più ostacoli e problemi, solo che saprai superarli con il potere dei tuoi occhi.

Quali sensazioni provi nella tua vita rispetto a questo? Che cosa stai facendo per andare oltre il tuo ego? Ti va di parlarne nei commenti? Potresti aiutarci tutti a migliorare lo stato delle cose. Grazie! E torna domani qui sul blog perché pubblicherò qualche dritta, qualche buona pratica, per andare oltre l’ego.

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