L’Italia è rossa ma il teatro d’asporto continua le sue consegne

Foto di Ileana Inglese

L’Italia è dunque rossa e in parte arancione dal 24 Dicembre 2020 al 6 Gennaio 2021. Per sapere cosa comporta questo e come regolarsi si può leggere l’articolo su Ansa.it. Bar, ristoranti e teatri in quei giorni potranno fare consegne solo attraverso l’asporto. Teatri? Sì, proprio i teatri o, per meglio dire, gli attori, gli artisti che hanno aderito alle Unità Speciali di Continuità Artistica di Ippolito Chiarello. Lo spettacolo, ora, lo si può suddividere in tanti pezzi, ordinarlo e goderselo dalla finestra o dal balcone di casa mentre l’artista te lo recita a distanza, in tutta sicurezza. Anche io sono una di queste unità attraverso il mio Teatro d’Asporto, una gran bella iniziativa molto apprezzata da tanti, una sorta di ideavirus che sta circolando in Italia e all’estero. E nei giorni di “zona rossa” potrò continuare a erogare le mie esibizioni a chi le vorrà avere.

Felice di aver contribuito a “nutrire l’anima”, con il “Teatro d’asporto” di Giuseppe Vitale. Il freddo non è riuscito a fermarci, e la capacità di improvvisazione di Giuseppe ci ha regalato uno show multilingue.

Ileana Inglese

Questa qui sopra è una delle recensioni sui social che in tanti stanno scrivendo in questi giorni. Questo progetto sta avendo un enorme successo perché riempie un vuoto, non solo relativo alla chiusura dei luoghi di spettacolo e cultura, ma nell’approccio all’arte in generale e alla socialità. Perché rompe un isolamento, pur nell’osservanza delle normativa anti-covid. Ma c’è ancora dell’altro. Nutre una fame di cultura, di arte che la televisione e l’internet, pur con la loro grande utilità, non possono saziare, colmare. Perché lo spettacolo dal vivo nel particolare contesto della prossimità della propria abitazione è una experience: qualcosa che va oltre un’esperienza, qualcosa di forte, che regala emozioni per poche persone alla volta e che quindi si può gustare in modo personalizzato e che se si vuole si può condividere nei social. Nell’experience lo spettatore diventa parte importante della narrazione dell’evento proprio grazie al suo personale godimento di ciò che gli artisti gli stanno regalando.

Viviamo nell’epoca della maggiore autenticità rispetto a ogni tempo e luogo, grazie alla sempre maggiore libertà espressiva e alle impensabili possibilità di diffusione delle esperienze, anche rispetto a venti anni fa. L’arte stessa, nel pieno di un Nuovo Rinascimento, si è resa molto più vicina al cuore e alla natura persino rispetto al periodo classico di Umanesimo e Rinascimento. E il teatro non è da meno. E con la pandemia in corso attori e spettatori ne stanno scrivendo la storia. Non si ricorda un periodo così lungo e pervasivo di chiusura dei teatri nella storia. Ora con il Teatro in Delivery (in consegna davanti alla propria abitazione) sta forse nascendo un nuovo tipo di spettacolo, del quale si intravedono solo i primi passi. Che vuoi fare? Ne vuoi restare fuori? Odina ora stesso il mio spettacolo, grazie!

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