7 volte grazie 2020!

Finisce con il sole il 2020. Sono le 15 e 30 mentre scrivo e quindi restano le ultime ore. Per me questo è il giorno del ringraziamento, un po’ come lo è il 25 Novembre per gli Americani. È il giorno del Te Deum, il cosiddetto Inno Ambrosiano. Esso proclama la maestosità di Dio. E recita:

Ogni giorno ti benediciamo e lodiamo il tuo nome nel mondo e in eterno.

E nella gratitudine a Dio per tutti i suoi doni il tempo assume la luce che gli è propria, quella della grazia di Dio che elargisce in ogni istante i suoi doni. Perciò a cavallo tra un anno e l’altro si fa ancora più sentito l’apprezzamento per ciò che è stato e per ciò che sarà. L’abbondanza a piene mani viene riversata nei nostri cuori 💕 e nelle nostre mani. Se non l’abbiamo ancora accolta è a causa di paure e dubbi. E questi ultimi dipendono da una sola cosa: la non conoscenza. Quanto tempo dedichi ogni giorno al tuo Dio, comunque tu lo concepisca o alla tua crescita personale?

È questo il punto di svolta. Più ti occupi di Dio più lui si occupa di te o, meglio, più frequenti la sua casa, che è la tua casa, più godi dei beni che vi sono. Insomma, c’è un immenso palazzo di tesori e tu che fai, resti fuori? L’origine di ogni male è tutto qui, in questo rifiuto di partecipare al banchetto regale. Gli squilibri, le difficoltà, le incertezze incontrate nel 2020 hanno a che vedere con quella parte di umanità che ancora volge poco lo sguardo al cielo. Le cronache parlano di anno catastrofico, di tragedie, di chissà quali mali e immancabilmente ci si augura che il nuovo anno sia migliore. Il nuovo anno sarà migliore solo se inizierai a guardarti dentro, a ringraziare Dio ogni giorno, se farai letture edificanti, se mediterai, se arai opere di carità e condivisione. Se praticherai queste cose ogni giorno scoprirai l’antro di Aladino, gli immensi tesori che ora non vedi perché resti fuori dal mondo che ti è stato preparato, al quale appartieni.

Sai, aprire li occhi 👀 è un atto fisico, che richiede lucidità ed essa si acquista disinfiammandosi dalle tossine. Ora, esistono quelle metaforiche come le cattive notizie, l’invidia, le preoccupazioni. E ci sono quelle materiali come quelle batteriche che proliferano in organismi con troppi zuccheri e acidi. E anche i virus come quello del Covid-19 hanno vita facile così. Perciò il tuo ingresso nel regno dei cieli è più semplice se per esempio assumi probiotici, alimenti alcalini e detossificanti. Il paradiso te lo guadagni ogni volta che fai la spesa. Tra l’alto in questo modo invecchi più lentamente e meglio.

Perciò invece che lamentarmi del 2020 io sono profondamente grato per questi mesi che mi hanno regalato:

  1. il sincrodestino, corso con Deepak Chopra che ho seguito per due volte;
  2. gli spettacoli di Mistero Salentino fatti tra Gennaio e Febbraio;
  3. il Teatro d’Asporto e il Teatro per Telefono;
  4. la lettura di libri come Superbrain, La via dell’artista, I veri artisti non fanno la fame e altri di cui parlerò presto;
  5. tutto quello che il Covid-19 mi ha insegnato;
  6. Radio Terrazzo che spero di riprendere per il 2021;
  7. grandi opportunità di apprendimento e crescita personale.

E tu per cosa ringrazi il 2020? Parlane nei commenti, grazie!

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