7 volte grazie 2020!

Finisce con il sole il 2020. Sono le 15 e 30 mentre scrivo e quindi restano le ultime ore. Per me questo è il giorno del ringraziamento, un po’ come lo è il 25 Novembre per gli Americani. È il giorno del Te Deum, il cosiddetto Inno Ambrosiano. Esso proclama la maestosità di Dio. E recita:

Ogni giorno ti benediciamo e lodiamo il tuo nome nel mondo e in eterno.

E nella gratitudine a Dio per tutti i suoi doni il tempo assume la luce che gli è propria, quella della grazia di Dio che elargisce in ogni istante i suoi doni. Perciò a cavallo tra un anno e l’altro si fa ancora più sentito l’apprezzamento per ciò che è stato e per ciò che sarà. L’abbondanza a piene mani viene riversata nei nostri cuori 💕 e nelle nostre mani. Se non l’abbiamo ancora accolta è a causa di paure e dubbi. E questi ultimi dipendono da una sola cosa: la non conoscenza. Quanto tempo dedichi ogni giorno al tuo Dio, comunque tu lo concepisca o alla tua crescita personale?

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Il buon giorno è àlacre, si vede dal fuoco

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Hai mai augurato un àlacre buongiorno a qualcuno? Faresti bene a farlo, sai? Magari oggi stesso, appena avrai finito di leggere questo breve post. Si tratta di un augurio bello, originale ma soprattutto efficace. Farai un’ottima figura a dare una buona àlacre giornata ai tuoi affetti e ai tuoi amici! Àlacre vuol dire sveglio, fervido, duttile, aperto, fecondo, sollecito, attivo. È uno degli aggettivi che più amo della lingua italiana e che ripeto più spesso e oggi lo dedico a te cara lettrice o caro lettore: buona, àlacre, giornata! Tale aggettivo deriva dalla radice europea “AL” che ritroviamo in “alzare” per esempio. Quindi implica un movimento verso l’alto: anche “alto” come vedi ha la stessa radice. Unaparolaalgiorno.it dice che deriva dal latino acer, vivace e ne sottolinea la carica vitalistica. Io che faccio Vitale di cognome sento, non a caso, una parentela con tutto ciò. Da un bel pezzo a questa parte “àlacre” mi viene spesso in mente. Secondo Matilde Serrao àlacre, fresca, è la memoria dei fanciulli, così curiosa, pronta ad assorbire tutto il possibile dal mondo, priva di rigidità e quindi elastica. La buona notizia è che la neuro-plasticità del cervello si può conservare a lungo o addirittura rinnovare, se uno vuole. Lo dice a chiare lettere uno dei migliori libri che io abbia mai letto in proposito, Superbrain di Deepak Chopra e Rudolph E. Tanzi e che io ti consiglio di avere per sviluppare anche tu un super-cervello. E quindi alacri lo si può restare per sempre! Ciò comporta l’essere aperti all’innovazione, come gli imprenditori. E forse il più àlacre di tutti in questo momento è Elon Musk che inanella un successo dopo l’altro ed è in forte ascesa tra le prime posizioni dei più ricchi al mondo. La sua mente spazia in più campi ed è fortemente visionaria. Un ruolo importante, dunque, lo svolge l’immaginazione. Sempre secondo il significato latino, alacer, significherebbe anche brioso, allegro e allora riguarderebbe una parola come allegria che è diventata il motto, il segno di riconoscimento, la cifra di Mike Bongiorno, che salutava con essa sempre i telespettatori. Chi è allegro, è spiritoso, gioviale, di buon umore.

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Il miglior romanzo da leggere in pandemia

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Viviamo tempi di incertezza, di distanza gli uni dagli altri, di isolamento. Sono tempi difficili e duri per tanti aspetti e per chi ha subito la conseguenze più gravi della pandemia si è aggiunto anche il dolore. Oltre a questo c’è anche da considerare un altro aspetto: quel che ho scritto sopra rappresenta il giusto mix di ingredienti per un’avventura, un riscatto e una rinascita. Le transizioni, come quella che stiamo vivendo, portano a questo e sono il contenuto più bello dei romanzi. E fra tutti questi spicca la reclusione di Edmond Dantès nelle segrete del Castello d’If insieme all’abate Farìa, grande saggio che lo istruisce in varie discipline, dall’economia, alla matematica, alle lingue straniere ed alla filosofia. Sto parlando di un’opera che è tra le migliori di tutti i tempi, per quanto è avvincente, per lo spirito di resilienza, diremmo oggi, che la caratterizza e per la trasformazione di Edmond nel Conte di Montecristo, una figura di grandissimo carisma: Il Conte di Montecristo.

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La Parabola dei ricchi

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La Parabola dei Talenti di cui parla il Vangelo di oggi, domenica 15 novembre 2020, è la parabola dei ricchi e di tutti coloro che vogliono ottenere abbondanza e ricchezza nella propria vita. Si tratta di una grande lezione di mindset, di psicologia, oltre che di fede in Dio per ottenere il massimo dalle proprie somme di denaro e dalle proprie abilità, di qualunque tipo. In definitiva, questo testo evangelico è il vademecum del successo, una pietra miliare per tutti i tempi. Io amo molto questo testo e vi torno spesso con la mente e vale la pena di fare un paio di riflessioni insieme.

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