L’alleanza, l’arcobaleno e l’invisibile

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Oggi, domenica 21 febbraio 2021, la prima lettura della liturgia cattolica propone l’alleanza tra Dio e ogni essere vivente e l’arco tra le nubi, l’arcobaleno 🌈 come suggello di questo patto. Perché Dio parla di alleanza? Che cosa vuol dire? Di solito si usa questo termine per accordi fra nazioni belligeranti oppure in politica per stare a significare una qualche forma di cooperazione in vista di un obiettivo comune. Io sono andato a guardarne l’etimo e mi sono accorto che alleanza vuol dire unione. È di questo che si parla nella Bibbia oggi: Dio dichiara la sua unione con ogni essere vivente. Dio è unito a tutto e a tutti. Dio è l’universo. In questo senso possiamo affermare che Tutto è Uno. La parola universo vuol dire, infatti, che tutto converge. Siamo quindi tutti quanti uniti in Dio. E in questo senso le acque del diluvio, ben lungi dall’idea di punire chicchessia, sono in realtà la straordinaria abbondanza che dal cielo si riversa sulla terra lavando e nutrendo quest’ultima. Le acque che si uniscono alla terra, sono la manifestazione di Dio, l’epifania per eccellenza. Il nostro mondo è un globo terracqueo, c’è sia la terra sia il pelago, Pluto e Talassa.

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I migliori artisti seguono i consigli di Austin Kleon

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Gli artisti migliori seguono i consigli di Austin Kleon, artista anche lui ed autore di vere e proprie mine che in poco tempo tirano fuori l’oro da qualsiasi miniera, persino quella abbandonata. In questo breve articolo ti indicherà il meglio del meglio delle sue indicazioni, visto che lo seguo da anni e le metto in pratica in molte situazioni. Adoperandole anche tu in breve tempo potrai essere un cercatore che sa dove andare a trovare l’oro. Perché tu vuoi essere un artista, un autore, un creatore di contenuti spontaneo, prolifico e costante, vero? Seguimi e saprai come fare.

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L’artista, il bambino e la sua sua via

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C’è chi ogni mattina porta fuori il cane a pisciare. Io, invece, porto fuori il mio bimbo, anche se non ho figli e né mi occupo di nessun pargolo. Questo frugoletto di cui parlo sono io stesso. All’alba di ogni santo giorno metto il naso fuori per salutare il sole che nasce: un rituale del mio artista-bambino interiore. Ne ho già parlato in un articolo in cui ci dialogo proprio con questa figura che ho risvegliato dentro di me e che ormai mi fa compagnia sempre. Qui voglio rivelare una delle principali fonti di quest’idea che, tra l’altro, avevo già esplorato in un racconto teatrale nel quale parlo della mia infanzia: Il Leone di San Cosimo. Ebbene, quando mi sono deciso a leggere La via dell’artista di Julia Cameron ho benedetto il cielo perché mi sono incamminato meglio verso il meraviglioso fanciullo che alberga in ciascuno di noi, indipendentemente se poi si sceglie di fare gli artisti oppure no. Comunque noi tutti, senza eccezioni, nasciamo con grande creatività, con giocosità, con talenti incredibili. Poi succede qualcosa che manda in malora ogni cosa o quasi. Di questo mi ero già accorto quando più di dieci anni fa iniziavo la mia esplorazione nel mondo dell’improvvisazione teatrale. Con il libro di cui ora parlo qui l’incontro con esso, il suo recupero, la sua valorizzazione sta diventando ogni giorno più bella, importante e significativa. Esso si configura come un vero e proprio corso di dodici settimane che ti consiglio proprio di intraprendere, qualsiasi sia la tua professione. Io ci ho impiegato anche più del tempo indicato perché ho succhiato il midollo di ogni pagina, ho svolto con cura ogni esercizio, ho approfondito ogni aspetto possibile.

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Tre risorse creative online per sprigionare tutta la tua creatività

Libera la tua creatività

Ogni tanto occorre liberare la propria creatività, darle libero sfogo, lasciarla scorrere un po’ dove vuole, anche in campi o arti dove non abbiamo nessuna preparazione, nessuno studio. L’arte è fatta di regole e linguaggi da conoscere e osservare se vogliamo trarne qualcosa che valga la pena far ascoltare o vedere, altrimenti produciamo solo rumori, cacofonie per esempio in musica. Quindi ciò che sto affermando sembrerebbe non possibile. Tuttavia con gli sviluppi tecnologici di computer, linguaggi di programmazione e intelligenze artificiali anche i neofiti o addirittura tutti coloro che sono digiuni di disegno o musica o scrittura, o quasi, possono cimentarsi in qualche composizione che, se non proprio artistica, almeno è ludica e quindi per questo può anche essere terapeutica. in ogni caso può essere un diversivo quando la meccanicità di certe routine o situazioni ci rende un po’ noiosa la vita.

Con questo mio articolo ti voglio proporre tre siti online dove potrai creare qualcosa di tuo con pochi facili, semplici ma creativi e molto soddisfacenti passaggi. Ho setacciato decine e decine di applicazioni nelle ultime settimane ed ora sto per svelarti ciò che di più divertente e costruttivo, oltre che fantasioso, sono riuscito a trovare. L’unico suggerimento che ti do per lasciarti andare e cogliere tutti i frutti possibili dalle belle esperienze che farai è di spegnere completamente il tuo giudice interiore e di fare così come viene. Buon divertimento!

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Diario d’un inizio autunno romano

Pay me to walk in Rome, pagatemi per camminare a Roma. Rubo ad Hawaiki, alias Carlo Farina, il suo ormai famoso hashtag #paymetodonothing. Se lui sta sdraiato a Via del Corso a Roma chiedendo di essere pagato per non fare nulla, io vorrei chiedere di essere pagato per camminare per le strade e le piazze di Roma. Tra l’altro proprio passeggiando ho incontrato questo genio di ragazzo napoletano e, ovviamente, c’è scappato il selfie.

Una provocazione la sua? Fancazzismo? Io ritengo che ci sia lo stesso genio di Duchamps. Ve li ricordate i baffetti alla Gioconda di Leonardo? Oppure l’orinatoio? Di solito la reazione di fronte a queste opere è: <<che ci vuole? Avrei potuto farlo anche io!>>. E allora perché non lo hai fatto? Perché non lo fai? Perché non tiri fuori la tua creatività? Il primo passo è l’ammirazione, non il disprezzo (al quale alcuni si lasciano andare), per gli artisti di strada (nel caso di Carlo). A proposito di strada, per la capitale se ne possono fare di incontri, come quello capitatomi (per caso?) con Lello Arena.

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