Che cos’è l’ego e perché te ne devi liberare

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Quanta fatica vivere certe volte, anzi spesso! Che lotte e che delusioni e quante sconfitte e bocconi amari e dolori. Ma soprattutto perché intenzioni e obiettivi restano sempre al di là di quel che si riesce a fare? Perché i sogni restano nel cassetto e anche se provi a tirarli fuori rimangono sulla scrivania al massimo? Perché io desidero una cosa e la vita mi presenta tutt’altro? Per esempio è da quando è cominciata questa storia della pandemia che è quasi tutto fermo, non si può fare niente o quasi. Mica sono un titano, mica sono Ercole che con la sua forza spostava le colonne. Io non posso cambiare la situazione. Al massimo ora penso a sopravvivere e chi vivrà, vedrà.

Sono questi i pensieri quotidiani di tanti, anche in tempi non eccezionali come quelli che stiamo vivendo. È come se trascinassimo un peso che ci rende molto difficoltosi i movimenti o addirittura ci blocca. Una palla al piede che ci affatica, ci stanca, ci esaurisce. E ne diamo la responsabilità al governo, agli altri, al mondo com’è fatto. ecc. Poi guardiamo i ricchi e le persone di successo e pensiamo che sono imbroglioni, ladri, puttane e puttanieri. Quel mondo non ci appartiene, noi siamo quelli onesti. Intanto si arriva alla vecchiaia e si muore. E amen.

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Il buon giorno è àlacre, si vede dal fuoco

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Hai mai augurato un àlacre buongiorno a qualcuno? Faresti bene a farlo, sai? Magari oggi stesso, appena avrai finito di leggere questo breve post. Si tratta di un augurio bello, originale ma soprattutto efficace. Farai un’ottima figura a dare una buona àlacre giornata ai tuoi affetti e ai tuoi amici! Àlacre vuol dire sveglio, fervido, duttile, aperto, fecondo, sollecito, attivo. È uno degli aggettivi che più amo della lingua italiana e che ripeto più spesso e oggi lo dedico a te cara lettrice o caro lettore: buona, àlacre, giornata! Tale aggettivo deriva dalla radice europea “AL” che ritroviamo in “alzare” per esempio. Quindi implica un movimento verso l’alto: anche “alto” come vedi ha la stessa radice. Unaparolaalgiorno.it dice che deriva dal latino acer, vivace e ne sottolinea la carica vitalistica. Io che faccio Vitale di cognome sento, non a caso, una parentela con tutto ciò. Da un bel pezzo a questa parte “àlacre” mi viene spesso in mente. Secondo Matilde Serrao àlacre, fresca, è la memoria dei fanciulli, così curiosa, pronta ad assorbire tutto il possibile dal mondo, priva di rigidità e quindi elastica. La buona notizia è che la neuro-plasticità del cervello si può conservare a lungo o addirittura rinnovare, se uno vuole. Lo dice a chiare lettere uno dei migliori libri che io abbia mai letto in proposito, Superbrain di Deepak Chopra e Rudolph E. Tanzi e che io ti consiglio di avere per sviluppare anche tu un super-cervello. E quindi alacri lo si può restare per sempre! Ciò comporta l’essere aperti all’innovazione, come gli imprenditori. E forse il più àlacre di tutti in questo momento è Elon Musk che inanella un successo dopo l’altro ed è in forte ascesa tra le prime posizioni dei più ricchi al mondo. La sua mente spazia in più campi ed è fortemente visionaria. Un ruolo importante, dunque, lo svolge l’immaginazione. Sempre secondo il significato latino, alacer, significherebbe anche brioso, allegro e allora riguarderebbe una parola come allegria che è diventata il motto, il segno di riconoscimento, la cifra di Mike Bongiorno, che salutava con essa sempre i telespettatori. Chi è allegro, è spiritoso, gioviale, di buon umore.

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Al di sopra di ogni piacere e di ogni dolore

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S’intravede 🌈 l’arcobaleno in questa pandemia. Ho sentito di sfuggita uno speaker televisivo dire questo ieri. Si riferiva di sicuro alle buone notizie sul fronte dei vaccini. Questa frase fa il paio con espressioni del tipo: «S’intravede la luce in fondo al tunnel». Ancora una volta c’è la percezione dell’evento che viene etichettato come negativo e la sua fine come liberazione. È possibile, invece, un’alta percezione che ci permetta di librarci sereni al di sopra di isterie e panico collettivi? Si può entrare in una zona dove siamo gli unici responsabili di ogni cosa e dove nulla ci può turbare? La risposta è sì, anche se non è facile, e se continuerai la lettura di questo articolo ti mostrerò la via. Lo faccio a maggior ragione oggi che si celebra la Giornata Mondiale della Filosofia che quest’anno ha come scopo di

inviter le monde entier à réfléchir au sens de la pandémie en cours, en soulignant la nécessité plus que jamais essentielle d’avoir recours à la réflexion philosophique pour faire face aux multiples crises que nous traversons.

invitare il mondo intero a riflettere sul significato dell’attuale pandemia, sottolineando la necessità più che mai essenziale di ricorrere alla riflessione filosofica per affrontare le molteplici crisi che stiamo attraversando. (Cito dal sito ufficiale).
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Come liberarsi dall’odio per il lunedì per sempre

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Il mondo si divide in due categorie. ll mondo si divide sempre in due categorie. Ci sono gli uomini e ci sono i caporali, intanto, diceva Totò. Poi ci sono i guelfi e i ghibellini, i ricchi e i poveri, i fan di Trump e i sostenitori di Biden, i negazionisti e il resto del mondo. Potrei continuare per giorni, mesi e anni a elencare le divisioni dell’umanità, sin da quando nacque la sinistra che già aveva dento di sé le fazioni di sinistra estrema, sinistra progressista, sinistra socialdemocratica, sinistra liberale ma non troppo, sinistra più liberale ma con il riporto, sinistra più a sinistra che non si può dietro la piazza dell’Unità superato l’incrocio ecc. A tutte queste schiere appartiene da qualche tempo a questa parte la spartizione tra quelli che il lunedì mattina salterebbero gli altri giorni fino al sabato o al venerdì almeno e quelli che, invece, nemmeno se n’accorgono che è lunedì, non notano il passaggio, tanto sono contenti e felici, beati loro. Ci sono poi i kamikaze del lunedì che iniziano la settimana entusiasti e carichi. Li fucileresti a vista e ti chiedi come cazzo fanno.

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Come puoi rendere immediatamente il mondo più bello

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Oggi, 13 Novembre 2020, si celebra la Giornata Mondiale della Gentilezza. Molti penseranno: oddio ecco un’altra della serie infinita di giornate mondiali perfettamente inutili! E via con la solita tiritera: bisogna essere gentili ogni giorno, mica una volta l’anno, a che diamine servono appuntamenti come questi? Ok, allora, aboliamo il Natale, tanto Gesù dobbiamo accoglierlo ogni giorno, aboliamo la Pasqua, tanto dobbiamo rinascere ogni dì, il capodanno, tanto ogni giorno è come ricominciare e via dicendo. Non so tu, forse non la pensi così, ma qualche ricorrenza, di quelle belle, a me servono come anche a tanti per ricordarci che quel qualcosa che ricordiamo c’è, esiste ancora e fa parte della nostra quotidianità, la rende migliore, più bella, più degna di essere vissuta e ci dà persino gioia ed entusiasmo. Inoltre, presi come siamo, in questo periodo dallo stress della pandemia, rischiamo di dimenticarci di qualcosa che può renderci l’esistenza più favorevole. La Giornata Mondiale della Gentilezza è nata dal Japan Small Kindness Movement, istituito a Tokyo nel 1988. Da esso si è arrivati nel 1996 al movimento globale, il World Kindness Movement ,che promuove la gentilezza in tutto il mondo. In Italia è nato un movimento nel 2000 ed ha sede a Parma. Il suo motto è ” La Gentilezza è Rivoluzionaria”.

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